Dignità della parola
Scriviamo con misura, senza insulti, umiliazioni o istigazioni al conflitto. Esprimiamo il dissenso attraverso i fatti e con rispetto.
Dietro ogni pubblicazione c’è una persona. Misura, integrità e attenzione fraterna ci accompagnano anche quando parliamo attraverso uno schermo.
Scriviamo con misura, senza insulti, umiliazioni o istigazioni al conflitto. Esprimiamo il dissenso attraverso i fatti e con rispetto.
Pubblichiamo l’appartenenza altrui, fotografie e dati personali solo con consenso esplicito. Non diffondiamo senza autorizzazione corrispondenza e registrazioni di gruppi chiusi.
A nome della Loggia o della Gran Loggia parlano le persone autorizzate. Distinguiamo chiaramente l’opinione personale dalla posizione ufficiale.
Non pubblichiamo segni rituali, parole di riconoscimento o contenuti riservati dei lavori. La discrezione è un dovere derivante dalla fiducia.
Non usiamo i canali massonici per la propaganda di partito. Non presentiamo le convinzioni politiche personali come posizione della fratellanza.
Verifichiamo le affermazioni e correggiamo gli errori. Non usiamo il nome massonico per profitto personale, autopromozione o promesse di influenza.
Agiamo consapevoli che un messaggio può essere inoltrato. Non partecipiamo alla pubblica umiliazione né a discussioni ostili.
Presentiamo le osservazioni in modo argomentato, attraverso i canali appropriati. Il riguardo fraterno implica anche la disponibilità a riconoscere e correggere un errore.
Linee guida formulate autonomamente, ispirate a UGLE: Digital Ambassadorship. La citazione della fonte non implica affiliazione organizzativa o riconoscimento.